domenica 22 maggio 2016

[Anteprima] Intervista a Eugenio Sacco su Oltre il Don (Marlin Editore)

Anteprima dell'intervista realizzata sul libro "Oltre il Don. Un anno sul fronte Orientale" in pubblicazione per Marlin Editore nella collana Filo Spinato diretta da Mario Avagliano e Marco Palmieri.



E. Sacco - Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale (Marlin Editore)


E' possibile seguire tutte le notizie relative al libro Oltre il Don, in pubblicazione per Marlin Editore, anche attraverso le pagine dedicate su Facebook e G+:

martedì 10 maggio 2016

[Oltre il Don] Al Comando di tappa dell'Ar.M.I.R.

Dal primo di maggio è entrato in funzione il Comando di tappa dell’Armir, con sede a Bologna. In questi primi giorni del mese fervono i preparativi per l’invio delle nuove truppe al fronte. L’impegno militare messo in campo dall’Esercito Italiano è imponente, uno sforzo che porta al limite delle possibilità uomini, mezzi e armamenti.

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
E. Sacco - Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale (Marlin Editore)

Il Capitano Ferrari, richiamato in Italia all’Autoparco di Chivasso, viene convocato a Bologna presso il Comando. Da lì viene inviato a Torino per prendere in consegna il proprio equipaggiamento: “Ritiro al I Autocentro elmetto, maschera e coperte. Riparto in serata per Bologna” (Brano tratto da Oltre il DonMarlin Editore). Nei mesi successivi, avrà modo di descrivere nelle pagine più intense del diario, quanto siano state importanti quelle coperte per la propria sopravvivenza alle temperature rigide delle notti russe.

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Maggio 1942 - La moglie Selene e la casa di Roma
Rientrato a Bologna, gli viene comunicato che la partenza per la Russia è fissata per il 21 di maggio. Così, dal momento che gli viene concessa una breve licenza, Erminio si reca a casa, a Roma, per trascorrere del tempo con la propria famiglia, per assicurarsi che la moglie Selene abbia almeno il necessario per affrontare i mesi successivi; in questa fase del conflitto, i giorni appaiono quanto mai incerti, figurarsi i mesi.


Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] 1942 Giuseppe, il figlio di Erminio
Trova il tempo per incontrare il figlio Giuseppe, partito soldato a inizio anno, anch’egli in licenza a Roma. E’ un momento molto importante, anche se ciò non traspare dalle pagine del diario. La certezza di Erminio è che tutto andrà per il meglio, che tornerà e con lui tornerà anche il figlio e si ritroveranno a Roma. Questa previsione non verrà mai smentita nei fatti ma trascorreranno quasi due anni, l’armistizio e una prigionia in Germania, prima che ciò si possa avverare.

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] 1942 Roma - Erminio su Benelli 500 VLM di fronte alla chiesa della "Gran Madre di Dio" a Ponte Milvio

lunedì 9 maggio 2016

[Oltre il Don] Prime prevendite e prenotazioni disponibili per Oltre il Don

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
E. Sacco - Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale (Marlin Editore)

Rispondo volentieri con questo post a tutti quelli che me lo hanno chiesto: i siti sui quali è possibile tenersi aggiornati sulla pubblicazione di Oltre il Don (Marlin Editore) e acquistare il mio libro al momento della pubblicazione che avverrà verso maggio (a breve la data precisa!) sono i seguenti:




Presto nuove conferme! 

sabato 16 aprile 2016

[Oltre il Don] L'Armir e la partenza per la Russia

Il lento scorrere del mese di aprile presso Boschetto a Chivasso lascia tracce minime nel Diario del Capitano Ferrari e un senso di insoddisfazione emerge dal suo scrivere diluito. La vita militare in un Autoparco lontano da qualsiasi centro d’azione è snervante nella sua monotonia. Fortunatamente il desiderio di partire viene presto esaudito. Si legge nel diario poco prima della fine di aprile: “Vengo chiamato dal Sig. Colonnello Portalis che mi chiede se voglio recarmi in Russia. Acconsento. Vengo destinato alla direzione automobilistica dell’VIII Armata in partenza per la Russia.” (Brano tratto da Oltre il Don. Marlin Editore)

1942 Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Il Capitano Erminio Ferrari in licenza a Roma
L'VIII Armata Italiana in Russia (ARMIR) del Regio Esercito aveva iniziato a prendere forma nei primi mesi del 1942 per divenire operativa a tutti gli effetti agli inizi di maggio. L’ArMIR incorpora lo CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) che aveva iniziato ad assestarsi sul fronte orientale già dal luglio del 1941 e proseguirà le operazioni in questa nuova forma sino al gennaio del 1943. Costituita per volontà di Mussolini in persona, l’ArMIR è composta da 10 divisioni: tre del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR), quattro di fanteria (Cosseria, Ravenna, Sforzesca e Vicenza) e tre alpine (Cuneense, Julia, Tridentina). Sotto il comando del generale Italo Gariboldi, partecipa all’avanzata italo-tedesca nell’Ucraina orientale combattendo fra il Donec e il Don per essere poi definitivamente schierata sull’ansa del Don.

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Un treno-ospedale in Ucraina
Gli eventi che si susseguono dall’inizio dell’Operazione Barbarossa nell’estate del 1941, con l’invio dello CSIR al fianco delle forze tedesche impegnate sul fronte orientale contro l'Unione Sovietica e la costituzione dell’Armir, segnano alcuni dei momenti più intensi del conflitto mondiale, in particolare per l’esercito italiano. La disfatta derivante dalla campagna di Russia, denominata Operazione Barbarossa, pianificata da Hitler e sostenuta con forza da Mussolini, avrà un bilancio fatto di perdite enormi e sofferenze prolungate per decenni dopo la fine del conflitto. Senza poter immaginare nulla di ciò, il Capitano Ferrari prende congedo con sollievo da Chivasso per una licenza di tre giorni a casa. Il Don è ancora lontano.

sabato 2 aprile 2016

[Oltre il Don] Il rientro a Chivasso

Con l’inizio del mese di aprile 1942 il Capitano Ferrari viene richiamato in Italia dalla Croazia in seguito alla sopraggiunta esigenza di riorganizzazione delle truppe italiane e destinato all’VIII Autoparco di Boschetto a Chivasso, con mansioni di ufficio.

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Cartolina postale: ingresso Autoparco di Boschetto di Chivasso (1940 ca.)
Scrive nel Diario la propria insoddisfazione “Credo che questa vita non mi convenga. Troppa monotonia” (Brano tratto da Oltre il Don. Marlin Editore). Erminio vive con impazienza questa situazione e sente che la distanza dal centro dell'azione è troppa, anche per lui che ha già un'età avanzata ma uno spirito d'avventura vivo più che mai. Senza alcuna retorica del patriottismo o alcun cenno di dedizione alla causa della guerra, come si evince dal Diario e da altri scritti, nel Capitano Ferrari il disincanto verso la retorica bellica è pari al desiderio di vivere l'esperienza militare in pieno, con coraggio, in azione.

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Cartolina postale: caserme presso l'Autoparco di Boschetto di Chivasso (1941 ca.)
Alla fine del mese di aprile, a interrompere la monotonia del lavoro presso l'Autoparco, riceve la proposta di partire per il fronte russo: accetta e in capo a pochi giorni parte per Stalino.


Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] 22 Giugno 1944: bombe appena sganciate che andranno a colpire l’autoparco di Boschetto
(Foto dall’archivio personale del sig. G. Pillot - Storia del Comune di Chivasso)
 
La città di Chivasso e la frazione di Boschetto (come tante altre della zona) saranno oggetto di bombardamenti da parte degli alleati. Come si legge il 23 giugno 1944 su la Stampa “[…] anche a Beinasco e la vicina Chivasso, quest’ultima già duramente provata or non è molto, sono state bombardate. Considerevoli sono i danni alle abitazioni rurali, mentre imprecisato è ancora il numero delle vittime.”

Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] 22 Giugno 1944: l’autoparco di Boschetto centrato in pieno dal bombardamento
(Foto dall’archivio personale del sig. G. Pillot - Storia del Comune di Chivasso)

sabato 19 marzo 2016

[Oltre il Don] L’accampamento di Spalato

Al Comando di Corpo d’Armata al V Autoraggruppamento, il Capitano Ferrari ascoltava con disincanto le parole di incitamento cariche di retorica del Generale: “Momento grave, disciplina, spirito di sacrificio…”. “Un’ora di conferenza!” scriveva con evidente disappunto nel diario ai primi di marzo. (Brano tratto da Oltre il Don - Un anno sul fronte orientale - Marlin Editore)


Croazia Spalato Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] via Balkanska (oggi Vukovarska ulica)
Gli agguati e le imboscate dei partigiani non fermano l’attività delle truppe italiane. Al Capitano spetta il coordinamento delle attività di spostamento dell’accampamento di Spalato: da via Balkanska (oggi Vukovarska ulica) al quartiere di Firule, affacciato sul mare Adriatico, l'Amarissimo.



Accampamento Croazia Spalato Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Campo via Balkanska a Spalato
Gli autocarri dell'esercito italiano portano rami e ghiaia per fare un fondo solido al campo avanti e indietro, gli autieri costruiscono le infrastrutture necessarie e livellano il terreno con i pochi mezzi a disposizione. 


Croazia Spalato Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Quartiere di Firule
Nella fase di passaggio tra i due campi dormono in baracche di legno. Loro sono fortunati, Firule è sul mare e la stagione ancora fredda in marzo è mitigata dalla sua vicinanza. Sulle montagne croate il freddo è ancora rigido e la neve ricopre le cime e i costoni.

Croazia Spalato Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
[Oltre il Don] Il Campo di Firule. Automezzi Fiat 626 e Fiat 634

sabato 5 marzo 2016

[Oltre il Don] Sulle strade della Croazia

Il mese di marzo del 1942 si apre in maniera difficile, segno di una situazione tutt’altro che stabile. Le truppe italiane di occupazione in Jugoslavia devono fronteggiare in continuazione il lavorio incessante dei ribelli, i partigiani comunisti: imboscate, agguati, guerriglia. Avevamo portato la guerra, abbiamo ricevuto violenza e morte in risposta.

Croazia Spalato Partigiani comunisti seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
Marzo 1942 Scambio di ostaggi con i Partigiani comunisti zona di Konjic

“I ribelli hanno assalito due camion del 18°. Un autiere è morto. I ribelli hanno rimandato gli altri tre (erano in 4) nudi al posto di blocco di Solin. Il fatto è successo a 3km di là, sulla strada di Tenin, la stessa che ho fatto ieri rientrato dalla mia ispezione alla 505a sezione.” (brano tratto da Oltre il Don - Un anno sul fronte orientale - Marlin Editore)

Ermino Ferrari si trova a Spalato e come Capitano Autiere ha la responsabilità della manutenzione dei mezzi e della buona gestione degli approvvigionamenti per le truppe. Alla guida di una Fiat 1100 sulle strade impervie della Croazia, spesso innevate, fa la spola fra il campo base, le truppe e i depositi dislocati sul territorio.

Croazia Spalato Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
Marzo 1942 - Sulle strade della Croazia

E’ in queste condizioni di guida estrema che il Capitano Ferrari elabora una soluzione che va contro il buon senso ma che risulta decisiva nel garantire la sua salvezza in più di una missione e il suo ritorno a casa: viaggiare di notte nei tornanti di montagna per vedere da lontano le luci di altre macchine o camion in arrivo. In effetti non è importante che si vedano a distanza, nei tornanti risulta decisivo sapere se la curva che si sta per affrontare con la propria Fiat 1100 senza catene sia già impegnata da una colonna di camion carichi di soldati e armamenti. Sull’orlo dello strapiombo, questo può fare la differenza.

Croazia Spalato Seconda guerra mondiale Eugenio Sacco Oltre il Don Marlin Editore
Marzo 1942 - Colonne italiane sopra Spalato

Sebbene di notte vi siano molti altri pericoli, negli stretti tornanti innevati fra i passi delle Alpi Dinariche la possibilità di incrociare colonne di camion diminuisce molto e i fasci di luce che curva dopo curva tagliano l’aria gelida si vedono da chilometri di distanza, garantendo la possibilità di fermarsi dove uno slargo consenta una sosta e il passaggio in sicurezza.