mercoledì 18 gennaio 2017

[Oltre il Don] Presentazione di Oltre il Don a Modena presso l'associazione Le Vie del Sale

Invito alla presentazione di Oltre il Don (Marlin editore) presso l'Associazione Culturale Le Vie del Sale

Presentazione di Oltre il Don (Marlin editore) presso l'Associazione Culturale "Le Vie del Sale" lunedì 23 gennaio 2017, dalle ore 20.30. Ingresso libero con tessera associativa.

Oltre il Don. Un anno sul fronte Orientale. Diario di Guerra di Erminio Ferrari
di Eugenio Sacco

Intervengono: 
Eugenio Sacco, giornalista e autore di Oltre il Don
Federica Devincenzi, storica e coach. Presidente dell'Associazione Le Vie del Sale


Oltre il Don è un diario di guerra e una testimonianza diretta della vita dei soldati sul fronte russo. Nasce in un contesto di ricerca storica e familiare, con l’intento di tracciare lo spaccato di un’epoca guardando la storia dal basso degli eventi di tutti i giorni e intrecciando questo sguardo con il reportage giornalistico e il racconto. Al centro degli avvenimenti è il Capitano autiere di complemento Erminio Ferrari, il cui percorso di guerra si snoda tra la fine del 1941 e la fine del 1942, dall’occupazione della Jugoslavia fino al fronte russo al seguito delle truppe dell’ARM.I.R. Ricco di emozioni e di avventure, il libro rievoca, insieme alle atrocità della guerra, il dolore della partenza, la fatica dei viaggi, il sorriso nelle difficoltà, lo spirito di goliardia cameratesco di tanti giovani scaraventati nel cuore incandescente del conflitto, sottolineando la gioia di vivere e la forza di volontà di chi ha fatto della fiducia nel ritorno un incrollabile sostegno.

Per ulteriori informazioni: https://goo.gl/1fcDDU

martedì 13 dicembre 2016

[Oltre il Don] Il volo dell'SM81

Viaggi su viaggi e spostamenti interni su strade inesistenti, treni merci riadattati al trasporto delle truppe e - meno frequenti - voli militari sui Savoia-Marchetti Pipistrello nelle disponibilità degli ufficiali che di quando in quando trovavano posto per portare il Capitano Ferrari da un capo all’altro dell’Ucraina. Fra agosto e settembre Erminio visita decine di città e ispeziona centinaia di magazzini, depositi e autofficine.

E. Sacco - "Oltre il Don" Marlin Editore - Il Capitano Ferrari ritratto di fronte a un SM81 Savoia Marchetti Pipistrello
E. Sacco - "Oltre il DonMarlin Editore - Il Capitano Ferrari ritratto di fronte a un SM81
Volare comunque era pericoloso. Non solo per la contraerea, era pericoloso in sé. La vastità degli spazi da attraversare giustificava l’assunzione di rischio. E poi percorrere in macchina due o trecento chilometri su piste malridotte era solo di poco più sicuro. C’era il rischio – in vero fin troppo concreto per essere considerato solo un rischio – di incorrere in qualche imboscata come già era avvenuto di frequente in Croazia.

Poi c’era il caso. O meglio i casi, quella serie di eventi che si combinano fra loro per dare un risultato che si può valutare come unico o incredibile solo a posteriori. La vita è fatta di questo e siamo noi a voler leggere una correlazione perché il punto di vista interno al sistema ci fa pensare alla nostra realtà come l’unica possibile.

Da Stalino (Donetsk) a Voroscilovgrad (Luhans'k) sono 180 km di strade dissestate; praticamente una giornata di viaggio, tra andata e ritorno, utilizzando la macchina. Con l’aereo 45 minuti totali. E, con i superiori che insistono, la partenza va anticipata il più possibile. Il 23 agosto è fissata una ispezione a Wiedka al 51° Autoreparto Ambulanze e al rientro a Stalino si pianificherà il viaggio, forse già con il primo volo per Voroscilovgrad il 26.

E. Sacco - "Oltre il DonMarlin Editore - Il Capitano Ferrari al centro insieme al Capitano Antonio Boselli alla sua destra ed i suoi ufficiali del 51° Autoreparto Ambulanze.
Il Capitano Boselli del 51° Ambulanze è una persona affatto cordiale, pragmatico e disponibile offre una soluzione più immediata, mettendo a disposizione una delle sue macchine per il viaggio; Erminio, un po' a malincuore, accetta: andrà in auto. Il 25 agosto la partenza programmata per il giorno seguente salta: è necessario recarsi alle officine Fiat di Pulitowka, al parco Autoguasti, per una verifica degli automezzi presenti. Il viaggio a Voroscilovgrad viene rinviato e si dovrà rinunciare al passaggio in aereo perché il 27 agosto l’aereo, ormai, è già al completo.  

I casi della vita sono questi. Di essi ne è pieno questo diario, perché pieno di vita. Ogni esperienza di guerra dove l’esistenza e la sopravvivenza diventano sinonimi, appesi a un filo sottile. Così scrive il Capitano Ferrari al 28 agosto: “Oggi una grave disgrazia al campo di aviazione. Un SM81 è cappottato in partenza (per Voroscilovgrad). 15 morti. Quando penso che su quell’apparecchio avrei potuto esserci anche io...” (Brano tratto da E. Sacco “Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale” – Marlin Editore)

martedì 6 dicembre 2016

[Oltre il Don] Presentazione di Oltre il Don presso la Casa della Memoria

Oltre il Don Marlin Editore presentazione Casa della Memoria e della Storia Roma
Invito alla presentazione di Oltre il Don (Marlin editore) presso la Casa della Memoria a Roma
Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Biblioteche di Roma
in collaborazione con Zètema
ti invitano alla


Presentazione di Oltre il Don (Marlin editore) presso la Casa della Memoria e della Storia martedì 13 dicembre 2016, dalle ore 18. Ingresso libero.

Oltre il Don. Un anno sul fronte Orientale. Diario di Guerra di Erminio Ferrari
di Eugenio Sacco

Intervengono: 
Eugenio Sacco, autore di Oltre il Don
Marco Palmieri, giornalista e storico
Alessandro Cremona, narratore

Oltre il Don è un diario di guerra e una testimonianza diretta della vita dei soldati sul fronte russo. Nasce in un contesto di ricerca storica e familiare, con l’intento di tracciare lo spaccato di un’epoca guardando la storia dal basso degli eventi di tutti i giorni e intrecciando questo sguardo con il reportage giornalistico e il racconto. Al centro degli avvenimenti è il Capitano autiere di complemento Erminio Ferrari, il cui percorso di guerra si snoda tra la fine del 1941 e la fine del 1942, dall’occupazione della Jugoslavia fino al fronte russo al seguito delle truppe dell’ARM.I.R. Ricco di emozioni e di avventure, il libro rievoca, insieme alle atrocità della guerra, il dolore della partenza, la fatica dei viaggi, il sorriso nelle difficoltà, lo spirito di goliardia cameratesco di tanti giovani scaraventati nel cuore incandescente del conflitto, sottolineando la gioia di vivere e la forza di volontà di chi ha fatto della fiducia nel ritorno un incrollabile sostegno.

Per ulteriori informazioni: https://goo.gl/1fcDDU

mercoledì 26 ottobre 2016

[Oltre il Don] Inferno sulla strada

E. Sacco - "Oltre il Don" Marlin Editore - Armir. Inferno sulle strade russe
E. Sacco - "Oltre il DonMarlin Editore - Armir. Inferno sulle strade russe

L’agosto del 1942 è il mese più intenso della permanenza di Erminio in Ucraina. L’attività delle truppe è in pieno svolgimento e gli attacchi sovietici incominciano a essere sempre più forti e le truppe dell’Asse sono costrette in più occasioni a ripiegare. Nelle retrovie è costante il lavoro per portare al fronte mezzi funzionanti e i rifornimenti necessari.

“Sono stato alzato tutta la notte. Ero di ispezione. Ho dovuto visitare magazzini, depositi viveri, carburanti. Tre parole d’ordine. La macchina mi è venuta a prendere a mezzanotte. Alle tre e mezzo mi ha riportato in caserma. Una stradaccia. Un ponte rotto. Una confusione d’inferno sulla strada.” (Brano tratto da E. Sacco “Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale” – Marlin Editore)

Se sulla linea del Don infuria la battaglia, nel resto del paese regna il caos. Sono le avvisaglie che i colpi inflitti all’Asse stanno piegando le velleità tedesche di infliggere un colpo, anche solo simbolico, alla Russia di Stalin. 

mercoledì 12 ottobre 2016

[Oltre il Don] In viaggio per l'Ucraina

E. Sacco - "Oltre il Don" Marlin Editore - Soldati dell'Armir sulle piste russe
E. Sacco - "Oltre il DonMarlin Editore - Soldati dell'Armir sulle piste russe
“Eccomi di nuovo in partenza, non per Voroscilovgrad (Luhans'k) ma per Millerovo. Sarà un viaggetto di pochi giorni poi di nuovo qui per essere pronto a partire di nuovo. Partire… Partire sempre!” (Brano tratto da E. Sacco “Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale” – Marlin Editore)

Alla fine del luglio 1942 l’attività di collegamento, controllo e organizzazione logistica di materiali e mezzi dell'Armir è molto intensa: al diminuire della disponibilità delle già esigue risorse si rende sempre più necessaria una razionalizzazione e un controllo delle disponibilità. Erminio viaggia senza sosta di oblast in oblast di città in città in condizioni spesso proibitive.

Nonostante lo spirito forte e la grande forza volontà l’età e lo stress incominciano a divenire insostenibili. Il Capitano Ferrari si ammala ed è costretto a letto per lunghi giorni. Riposo a letto e massaggi con alcol canforato sono i migliori rimedi medici che gli ospedali da campo possano offrire. Non resta che adattarsi e sfruttare il tempo per scrivere a casa e rimettersi in pari con la corrispondenza.

lunedì 25 luglio 2016

[Oltre il Don] Il viaggio verso Stalino

“Il movimento è ormai diminuito. Non più file interminabili di autocarri, di carri armati; motociclette che sfrecciano: scomparse. Anche degli aerei se ne vedono sempre meno. Si vede bene che il fronte si è allontanato. Oltre il Don, dicono.” (Brano tratto da E. Sacco “Oltre il Don. Un anno sulfronte orientale” – Marlin Editore)

E. Sacco - "Oltre il Don" Marlin Editore - Carri armati tedeschi verso il Caucaso
La sera del 18 luglio 1942 il Capitano Ferrari riceve a Charkov l’ordine di partire per Stalino, l’odierna Donetsk. Dopo aver regalato il proprio letto alla padrona di casa, Erminio si prepara alla partenza: trecento chilometri di strade inesistenti lo dividono da Stalino. Si parte in camion alle 4 del mattino del 20 luglio verso Merefa. Da qui la soluzione di trasporto più sicura e rapida è senza dubbio il treno che tentennando malfermo sulla rotaia giunge a sera a Lozovaja. Si dorme nel vagone.

Il nostro vagone, stanotte alle 3 ha cominciato a muoversi. - Dove va? Dove andiamo? “A Voroscilovgrad” Ha risposto una voce. Ma… Noi… Dobbiamo andare a Stalino…! Scendere! Scendere di fretta prima che il treno sia troppo lontano dalla stazione; e, col convoglio in moto, siamo scesi in piena campagna, abbiamo buttato i nostri bagagli e siamo ritornati a Lozovaia. Sul tardo mattino abbiamo imbroccato il treno buono per Jassonovataia” (Brano tratto da E. Sacco “Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale” – Marlin Editore)


E. Sacco - "Oltre il Don" Marlin Editore - Ponte sul Dnipro
Un’altra notte trascorsa in viaggio, dormendo nella stazione di Jassonovataia - sobborgo nell’oblast di Stalino - all’interno di un carro bestiame. Con le ossa rotte il Capitano Ferrari riprende il proprio viaggio con un mezzo di fortuna: un autocarro italiano che gli offre un passaggio fino all’Intendenza dell’ArmIR di Stalino, presso la quale arriva la sera del 23 luglio per ricevere subito l’ordine di ripartire subito. Altri chilometri, altre strade e treni verso oriente.

mercoledì 6 luglio 2016

[Oltre il Don] L'Armir e la situazione sul Donetsk

Le truppe italiane avanzano e con loro avanza l’estate. Il fronte si sposta sempre più a est, verso il Don, verso Stalingrado. Charkov, Stalino e molte altre città sono ormai completamente sotto il controllo delle forze dell’Asse, vengono bersagliate di meno dai bombardieri russi, concentrati su obiettivi più importanti: “I piloti russi si sono evidentemente esauriti. Ci hanno finalmente lasciati tranquilli tutta la notte.” (cfr. “Oltre il Don”, Marlin Editore). Scrive così il Capitano Ferrari nella pagine del suo diario, ai primi di luglio. Certo la situazione non è tranquilla, la guerra incombe come prima e nei frequenti spostamenti la tensione è sempre alta. A un anno dall'avvio la blitzkrieg tedesca avviata con l'operazione Barbarossa, può dirsi comunque fallita. I russi si stanno riorganizzando e la battaglia di Stalingrado segnerà l'inizio della fine per la campagna dell'Asse.

E. Sacco - "Oltre il Don" Marlin Editore - Isbe nella campagna ucraina
Ormai di base a Charkov, Erminio ha trovato una sistemazione presso una abitazione civile e nel diario racconta stralci di vita quotidiana della popolazione ucraina, narra dell'attività nei campi, le condizioni dei contadini, fotografa scorci di pura e semplice realtà. Ci parla della persona che li ospita: “Buona, gentile, generosa la vecchietta che abita la mia casetta. So oggi che mi ha ceduto l’ultima camera possibile della casa. Mi avrebbe dato anche un letto ma… Non l’aveva. Dormiva come dorme ora, per terra su un saccone di paglia. Quando vado via le regalerò il mio letto. Ora non posso darle che un po’ di pane. I due terzi della mia razione. Io non riesco a mangiare neanche quello che resta, non ho mai fame.” (cfr. “Oltre il Don”, Marlin Editore). 


E. Sacco - "Oltre il DonMarlin Editore - Treno ospedale nei pressi di Yassinovataja
La tensione e lo stress lo affliggono, causandogli dolori e inappetenza. Gli uomini del CSIR, reduci dal primo durissimo inverno, hanno atteso con impazienza l'arrivo delle truppe dell'ArmIR ma il rinforzo non sembra offrire i risultati sperati: divisioni di Alpini attrezzati per affrontare le montagne, con ramponi e corde, si trovano spiazzati dalla torrida estate ucraina e dalle pianure sconfinate. Già dalla partenza del CSIR, il generale Zingales a capo del Corpo di Spedizione, aveva sollevato il problema dei mezzi insufficienti e degli equipaggiamenti inadeguati purtuttavia ricevendo da Mussolini una sola risposta: "Generale, mi chieda soltanto medaglie al valore per i suoi uomini". Mentre l'estate avanza e con essa le truppe italiane, si prospettano ancora lunghi periodi di combattimento.